Vice allenatore e preparatore dei portieri prima, analista poi. Dieci anni passati a leggere il gioco: dalla mia porta, dalla panchina e, oggi, da dietro un monitor.
Un'esperienza meravigliosa al Centro Tecnico Federale di Coverciano, conclusa con una valutazione finale di 93/110. La tesi ripercorre la storia del ruolo dall'Ottocento al portiere contemporaneo: da Leigh Richmond Roose a Donnarumma, passando per Jongbloed, Van der Sar, Valdés, Neuer ed Ederson.
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Apri PDFCorreva l'anno 2015 e il mio metro e settantatre iniziava a essere un serio limite al sogno di diventare il portiere del Milan. Con gli occhi pieni del Barcellona di Guardiola prima e di Luis Enrique poi, provai a sopperire ai limiti strutturali studiando la difesa della profondità e la costruzione dal basso di Valdés, Neuer e Ter Stegen.
Ho giocato in quasi tutte le categorie del calcio dilettantistico, dalla Serie D alla Seconda Categoria, ma è in panchina che ho trovato il mio spazio. Tutto è iniziato a Foppenico, nell'oratorio dove da bambino avevo cominciato a giocare a pallone: ho dato una mano a un amico quasi per gioco, e da lì è nata una passione sempre più forte per il ruolo di preparatore dei portieri, proseguita dopo aver concluso la mia breve esperienza da calciatore.
La curiosità verso i continui cambiamenti del gioco e la passione per la tecnologia mi hanno fatto avvicinare al mondo della match analysis.
In parallelo è cresciuta la vocazione per l'analisi tattica, alimentata dalle competenze tecniche maturate con drone ed editing video in Treelink Studio. Dopo l'esperienza in Eccellenza con la Luciano Manara (durante la quale, nel 2025, ho conseguito anche il patentino di Allenatore Licenza D FIGC), oggi ricopro il ruolo di match analyst in un contesto nuovo e stimolante come la Kings League, in parallelo all'incarico di preparatore dei portieri nel settore giovanile professionistico dell'A.C. Renate.
Nel 2026 ho portato il percorso a Coverciano, frequentando il Corso FIGC di Match Analyst al Centro Tecnico Federale: un'esperienza meravigliosa, conclusa il 10 marzo con la presentazione della tesi Da estremo difensore a primo costruttore e una valutazione finale di 93/110. Un cerchio che si chiude.
Lettura tattica pre-gara, individuazione dei pattern offensivi e difensivi, scouting avversari. Strumenti video e dati al servizio della preparazione.
Gestione della seduta, lavoro su reparti e situazioni di gioco. Filtro tra l'idea del primo allenatore e la sua trasmissione in campo.
Tecnica di base e tecnica applicata. Difesa della porta, ma soprattutto difesa della profondità e gioco con i piedi: il portiere come primo costruttore.
Un percorso costruito un campo dopo l'altro: dalle giovanili provinciali al settore nazionale e alla Kings League.



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